SI RIUNISCE IL TAVOLO “PER I MINORI DAI DIRITTI NEGATI” CON 13 ASSOCIAZIONI PIEMONTESI: “NON E’ PIU’ POSSIBILE NEGARE LE GRAVI CRITICITÀ’ DEL SISTEMA. SI PARTE CON LAVORO SULLE COMUNITÀ PER MINORI”. VARALDO PORTAVOCE.

COMUNICATO STAMPA DEL TAVOLO INTERASSOCIATIVO “PER I MINORI DAI DIRITTI NEGATI”


Si è riunito per la prima volta il coordinamento interassociativo piemontese “Per i minori dai diritti negati”, costituito il 20 gennaio scorso dall’Associazione Infanzia e Famiglia AIEF e dall’associazione Interdependence con 11 associazioni impegnate sul territorio nella tutela dei minori e della genitorialità.
Il tavolo ha indicato come portavoce Tommaso Varaldo, Presidente dell’Associazione Infanzia e Famiglia AIEF, e come coordinatore Claudio Torrero, Presidente dell’Associazione Interdependence. Durante l’incontro è stata letta una comunicazione con gli auguri di buon lavoro dell’Assessore al welfare della Regione Piemonte Chiara Caucino ed è stata comunicata l’adesione al tavolo di altre 2 associazioni.

“Non è più possibile negare l’evidenza delle condizioni strutturali, organizzative e gestionali di molte comunità per minori, in particolare quelle terapeutiche, così come le criticità che riguardano molte politiche di sostegno alle famiglie in difficoltà e la protezione dei minori e dei genitori vittime di violenze. In considerazione di ciò occorre imprimere una svolta profonda, che davvero tuteli i diritti dei soggetti vulnerabili che rappresentano il futuro del Paese: cioè i bambini e gli adolescenti. Si tratta di un impegno etico e morale. A tal fine si annuncia un primo webinar a fine febbraio proprio sul tema delle comunità.”
Annunciano il portavoce Tommaso Varaldo e il coordinatore Claudio Torrero.

“Il quadro attorno al quale il tavolo opererà è quello sancito dalla Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, di cui si promuoverà l’effettiva attuazione. Solleciteremo istituzioni, autorità ed enti a una revisione completa del sistema delle comunità e del loro funzionamento ed opereremo affinchè il sistema che regola il sostegno alle famiglie e ai minori in difficoltà venga cambiato, puntando sempre più sulla prevenzione e su interventi di sostegno alle famiglie basati sulla multidisciplinarietà, così che l’allontanamento dal nucleo familiare d’origine sia davvero una extrema ratio e avvenga sempre nel superiore interesse del minore garantendo il suo diritto all’ascolto.” Le Associazioni hanno così ribadito quanto indicato nel manifesto di costituzione del coordinamento interassociativo