NEONATI ABBANDONATI, VARALDO (AIEF): “EMERGENZA SOCIALE: INCREMENTARE SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE E PRESIDI CULLE PER LA VITA”

Torino, 6 nov. = “Ieri a Ragusa è stato salvato un neonato avvolto in un sacchetto e gettato in un cassonetto della spazzatura. Solo due settimane fa a Verona un piccolo di tre mesi piangeva infreddolito abbandonato sulla strada da giovani genitori che hanno compiuto un gesto estremo spinto da gravi difficoltà economica. Queste sono purtroppo storie di tragica quotidianità in un’Italia in cui l’infanzia è sempre ultima tra gli ultimi: la Società Italiana di Neonatologia stima in 3 mila i neonati non riconosciuti ogni anno e di questi meno di 500 nascono in Ospedale. Ciò significa che in tutti gli altri casi il parto è un parto clandestino a cui spesso segue l’abbandono facendo in molti casi perdere le tracce del bambino. Questi dati allarmanti ci dicono anche che oltre il 70% di queste mamme sono italiane, soprattutto tra i 20 ed i 40 anni. Il nostro timore è che la fase emergenziale che stiamo attraversando anche dal punto di vista economico possa incrementare questi dati. Per queste ragioni non possiamo derubricare questi casi ad episodi sporadici ma è necessario che le Istituzioni comprendano che occorre intervenire con serietà e concretezza, a cominciare da un maggiore sostegno ai nuclei in difficoltà economiche attraverso i servizi territoriali, da più risorse per il terzo settore che si rivolge alle famiglie e dall’incremento dei preziosi presidi culle per la vita”. Lo dichiara in una nota stampa Tommaso Varaldo, Presidente dell’Associazione Infanzia e Famiglia – AIEF e Consigliere Comunale a Chieri